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CFMOTO 675 SR-R e CFMOTO RIDE: cosa puoi controllare dall’app

Display TFT, navigazione, stato veicolo, impostazioni e connettività: cosa dichiara CFMOTO per l’integrazione tra 675 SR-R e CFMOTO RIDE.

CFMOTO 675 SR-R e CFMOTO RIDE

La 675 SR-R non è soltanto una sportiva a tre cilindri: CFMOTO la inserisce in un ecosistema digitale basato sul display TFT e sull'app CFMOTO RIDE. Prima di aspettarsi funzioni specifiche è però importante distinguere ciò che il costruttore dichiara ufficialmente da ciò che può cambiare in base a mercato, versione e dotazione.

TFT da 5 pollici e navigazione

La pagina globale CFMOTO indica un display TFT curvo da 5 pollici e supporto alla proiezione della navigazione Google Maps. L'obiettivo è portare le indicazioni principali nel campo visivo del rider senza utilizzare continuamente lo smartphone.

Collegamento con CFMOTO RIDE

CFMOTO dichiara che, tramite la connessione con CFMOTO RIDE, il motociclista può controllare lo stato del veicolo e modificare alcune impostazioni disponibili.

Le funzioni effettive possono differire in base al mercato e alla configurazione della moto: il produttore stesso specifica che le caratteristiche possono cambiare per esigenze normative o commerciali locali.

T-Box e connettività

Nella documentazione globale la T-Box è indicata come componente opzionale in alcuni allestimenti. È il nodo che abilita parte dei servizi connessi. Prima di acquistare o configurare un servizio conviene quindi verificare che la propria moto e il proprio mercato dispongano dell'hardware richiesto.

OTA e aggiornamenti

CFMOTO indica anche funzionalità OTA, cioè aggiornamenti distribuiti attraverso la piattaforma connessa. Il principio è simile a quello ormai comune su altri dispositivi: alcune componenti software possono essere aggiornate senza un intervento manuale tradizionale.

La possibilità di proiettare la navigazione sul TFT riduce la necessità di tenere lo smartphone sempre in primo piano. Questo può essere utile anche per proteggere il telefono da sole diretto, vibrazioni e consumo dello schermo durante i tragitti lunghi.

Prima configurazione: cosa verificare

Dopo il ritiro della moto conviene controllare quattro elementi: associazione corretta della moto al proprio account, disponibilità delle funzioni connesse nel mercato italiano, eventuale presenza della T-Box e aggiornamenti disponibili per app e veicolo.

Se una funzione descritta online non appare nell'app, il primo passo non dovrebbe essere concludere che il sistema sia guasto: può dipendere da versione, firmware, hardware o disponibilità territoriale.

Ecosistema, non singola funzione

La direzione è interessante perché sposta parte dell'esperienza motociclistica sul software: navigazione, stato veicolo, configurazioni e servizi connessi diventano elementi dell'uso quotidiano.

Per il rider il criterio migliore resta verificare sempre la dotazione specifica della propria 675 SR-R e trattare l'app come complemento della moto, non come sostituto dei controlli fisici e del manuale.

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